Domenica e lunedì si è votato per il primo turno delle elezioni amministrative, e mi sembra importante iniziare l’analisi sottolineando il risultato di Brescia, le cui proporzioni sono persino superiori alle alte aspettative che avevamo: è ben vero infatti che candidavamo la vice del Sindaco uscente Emilio Del Bono, ma proprio il venire da dieci anni di buon governo poteva essere rischioso e indurci a dare per scontata un’affermazione che abbiamo invece dovuto costruire con tenacia e passione e contro la quale il centrodestra si è lanciato nella convinzione di poterci dare una spallata decisiva.

Non è per caso se tutti i big nazionali della destra – Giorgia Meloni certo non ultima – sono accorsi a Brescia. Il centrosinistra e il Partito Democratico hanno risposto anzitutto con il programma e con la figura della bravissima Laura Castelletti, che ha rappresentato molto bene l’ottima amministrazione di questi anni e che i bresciani hanno largamente premiato. È il riconoscimento del grande lavoro fatto ed è insieme un attestato di fiducia che ci rende più forti.

Anche negli altri Comuni superiori il dato è positivo: ci riconfermiamo al primo turno a Seregno e andiamo al ballottaggio sempre come prima coalizione, in un paio di casi a un passo dal 50%. Di fatto l’unico Comune in cui cediamo, Brugherio, ci vede pagare il fio di divisioni locali che mostrano in modo ancora più lampante quanto siano decisive la coesione delle coalizioni e l’apertura alle energie e alle esperienze del territorio. Affrontiamo nei fatti il secondo turno con la grande convinzione di essere tornati competitivi dopo i difficili passaggi delle elezioni politiche e regionali.

Anche nei Comuni inferiori, dove peraltro una lettura politica dei risultati è resa più complessa dal fiorire delle esperienze civiche, notiamo elementi di grande ottimismo: nel territorio della Lombardia profonda infatti, dove la nostra affermazione è sempre apparsa più difficile, le liste chiaramente ascrivibili al campo del centrosinistra che escono vittoriose raddoppiano rispetto a cinque anni fa, e questo dato non è solo positivo ma anche propositivo, perché ci indica una strada da percorrere.

So che tutti noi, tutta la nostra comunità democratica, si sente impegnata in vista del secondo turno a Nova Milanese, ad Arese, a Cologno Monzese e a Gorgonzola: abbiamo l’occasione di affermare ancora più plasticamente il risultato positivo di queste elezioni amministrative e sono sicuro che nessuno di noi farà mancare il proprio lavoro: dal primo turno delle elezioni amministrative emerge nettamente un Partito Democratico che torna a essere competitivo nella costruzione dell’alternativa alla destra di Giorgia Meloni: non molleremo di un centimetro.

Vinicio Peluffo
Segretario regionale PD lombardo

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