“Giorgia guarda che oggi divorziare è facilissimo, ci vogliono solo 24 ore”le aveva detto Rosario Fiorello un po’ cinicamente solo ieri mattina durante la diretta di “Viva RAI 2” , a proposito della sua imbarazzante vicenda personale con l’ormai ex compagno Andrea Giambruno, tirata fuori da “Striscia la Notizia” su Canale 5.

E 24 ore sono state proprio il tempo necessaria alla algida “First Premier” per prendere l’amara decisione, paragonandosi a una roccia che non si fa scalfire da una goccia.
Ora, a parte le dovute considerazioni su questo strano “fuoco amico” proveniente dalla principale TV berlusconiana, nonchè dal suo programma forse il più seguito, per indebolire a livello personale la prima premier donna, direi che è proprio nel destino della estrema destra unire affari personali e governo politico.

Con una frase a mio parere estremamente saggia l’ex leader del PD Luigi Bersani qualche anno fa disse: “un politico dovrebbe avere tanti amici ma neanche un parente !”. Aveva probabilmente in testa il “caso Bossi” (rovinato dai figli) e il caso di Gianfranco Fini (rovinato dal cognato).

Ma per la Destra affari personali e politica vanno insieme: nel 1942, quando le cose per l’Italia in guerra cominciarono ad andare veramente male, Mussolini lanciò una delle sue “veline” dal Minculpop ai direttori di giornali in cui li autorizzava a parlare della sua relazione amorosa con Claretta Petacci, fino ad allora coperta dal più rigoroso riserbo.

Il “gossip”, secondo il dittatore, poteva servire a distrarre gli Italiani da altre notizie ben più dolorose.
Anche Lui era del resto circondato da parenti, a cominciare dal celebre cognato Galeazzo Ciano, un personaggio fatuo e superficiale, che però di fronte a un Lollobrigida di oggi avrebbe fatto un figurone. Ciano, già ambasciatore d’Italia a Berlino, aveva capito tra i primi che l’abbraccio con la Germania nazista per il Fascismo italiano sarebbe stato mortale.

Mentre il fratello Arnaldo Mussolini, finchè visse, divenne editore del principale giornale di Partito del Fascismo, e fonte di grandissimi introiti sotto forma di pubblicità, la principale forma con cui fu finanziato il Fascismo negli anni ’20, e cioè “Il Popolo d’Italia”.
Come Arnaldo lo fu per Benito, anche per Meloni la sua principale collaboratrice sembra oggi la sorella Arianna.

La moglie del Duce Rachele però, di fronte a tanti ed evidenti tradimenti (prima e dopo Claretta, probabilmente con decine se non centinaia di donne) decise di chiudere gli occhi, secondo la mentalità comune a molte donne di Destra: “Lo perdono, è pur sempre il padre dei miei figli”.
La sua sottile vendetta però fu quella di starsene ben lontana da Dongo e dintorni, dove al posto suo venne fucilata la povera e ingenua Claretta, sopravvivendo alla fine della Guerra fino al 1979.

Aderente a questa mentalità fu invece ancora un’altra Mussolini, la deputata di Forza Italia Alessandra, quando nel 2015 venne fuori lo scandalo di suo marito Mauro Floriani coinvolto in un giro di baby prostitute a Roma. Dopo averci pensato per qualche mese, anche Alessandra decise di “perdonare” il marito, naturalmente in nome dei figli.

Giorgia invece, almeno in questo primo momento, sembra diventata più “normale”: se un “compagno” così imbarazzante poco si adegua a un’alta carica dello Stato (e già il fatto di non essere sposati non collima molto con l’ideologia tradizionalista della Destra e della “Famiglia”) abbandonarlo nonostante i figli la fa diventare più comune, come una “normale” donna emancipata e di Sinistra.

Vai avanti così Giorgia: magari abbandona anche un bel numero dei tuoi attuali Ministri, che sono ben più imbarazzanti e ben più dannosi del povero Giambruno, che almeno ci ha fatto ridere per 5 minuti, in questi tempi così calamitosi e pieni di brutte notizie !

Enrico Baroncelli

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