E’ molto significativo, a mio parere, che alcuni rappresentanti di Hamas siano andati in Russia per contattare il Presidente Putin e proporre una nuova alleanza.
Non solo perchè la Russia , anche quando era Unione Sovietica, è sempre stata storicamente amica degli Arabi e dei Palestinesi , in contrasto con gli Americani che da sempre sono strettamente legati a Israele.
La Russia è quella che dieci anni fa ha salvato il sanguinario regime di Assad in Siria, ricevendone in cambio delle basi militari.
L’obiettivo è ormai chiaro per tutti: far saltare il vecchio ordine mondiale, quello nato dalla II Guerra Mondiale finita del 1945, per creare un “Nuovo Ordine” multipolare, in cui allo strapotere americano siano contrapposti la Russia e i paesi del BRICS (India Cina, Brasile, a cui proprio quest’anno si sono aggiunti molti altri).

Il nemico allora, come negli anni Settanta per i movimenti extraparlamentari di estrema Sinistra ma anche di Estrema Destra, quando la neo superatlantica Giorgia Meloni non era ancora nata, era proprio la NATO: “Fuori l’Italia dalla NATO” era uno degli slogan più gridati dai militanti in eskimo o con la “kefia” !

Ecco allora che la Guerra in Ucraina esplosa nel Febbraio 2022 e la nuova Guerra in Palestina si saldano perfettamente, in una logica strategica micidiale che agli Storici non può non ricordare quella pazzesca portata avanti da Hitler nel 1942. Negli incredibili piani del Fuhrer infatti le Divisioni naziste guidate da Von Paulus, una volta superato l’ostacolo rivelatosi durissimo di Stalingrado e arrivate alle pendici del Caucaso, avrebbero dovuto girare decisamente verso Sud e avviarsi proprio verso il petrolifero Medio Oriente e la Palestina, dove si sarebbero congiunte con l’ “Africa Korps” guidata dal Feldmaresciallo Erwin Rommel, proveniente dall’Egitto (insieme ahimè agli Italiani) per schiacciare definitivamente in una enorme tenaglia l’Impero Inglese.
Per fortuna però dei posteri e degli Ebrei, che a quel punto sarebbero stati quasi completamente sterminati (a El Alamein erano già arrivate anche le milizie SS pronte a catturare e a deportare la numerosa comunità ebraica residente ad Alessandria) le cruentissime sconfitte di Stalingrado e di El Alamein decisero altrimenti !

ORDINE NUOVO: era il titolo di un giornale fondato dai Comunisti di Antonio Gramsci, prima dell'”Unità”, nel Biennio Rosso 1919-21, ma anche uno slogan ripreso con decisione dai Fascisti e dai Nazisti.
Mussolini e Hitler non avevano stipulato solo un “Patto di Acciaio”, a Berlino nel 1939, ma il loro obiettivo era quello di creare un “Ordine Nuovo” in tutta Europa sotto il predominio della Germania e (subordinatamente) dell’Italia.

ORDINE NUOVO era anche una organizzazione terroristica di Estrema Destra, derivata nel 1969 dal Movimento di Pino Rauti, peroratrice di “golpe” come quello pericolosissimo organizzato dal fascistissimo Junio Valerio Borghese, già comandante della “Decima Mas”, nel Dicembre 1970, .

ORDINE NUOVO è quello che Putin, per tornare ai giorni nostri, ormai reclama apertamente, in “eterna amicizia” con la Cina, in contrapposizione allo “strapotere” americano della NATO, che ha dato ormai segnali evidenti e netti di decadenza in Iraq ma soprattutto in Afghanistan, con la precipitosa ritirata del 31 Agosto 2021 da Kabul, dopo quasi venti anni di costosa e rivelatasi inutile occupazione.

Non sappiamo se questo ambizioso progetto di “Ordine Nuovo“, perseguito ormai dichiaratamente soprattutto dal dittatore Russo, che coinvolge più della metà del Pianeta (circa tre o quattro miliardi di persone contro i 700 milioni di Europa più USA) riuscirà.
E’ però abbastanza evidente che “l’Ordine Vecchio”, che tra l’altro prevedeva un ruolo un po’ troppo subordinato dell’Europa, diventata “vaso di coccio” tra due “vasi di ferro”, come diceva Manzoni, appare oggi piuttosto in crisi.

In ogni caso “l'”Ordine Vecchio” ci aveva dato settant’anni di relativa pace, inframmezzata da guerre per fortuna locali (Corea, Vietnam, Falkland, Medio Oriente, per non parlare della periferica Africa, oltre a molte altre) e ha favorito il collasso soprattutto economico dell’Unione Sovietica.

Può darsi che lo rimpiangeremo ? Può darsi !

ENRICO BARONCELLI

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