• 2 March 2024
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VIA LIBERA DI REGIONE: ALTRO CEMENTO SU AREE NATURALI. COMUNI E CITTADINI RESTANO INASCOLTATI
È curioso pensare che Regione Lombardia nel 2014 si sia dotata di una legge finalizzata al contrasto del consumo di suolo: l’art.1, comma 2 della Legge regionale del 28 novembre 2014, n. 31. Poi, però, la Regione stessa ne incentiva il consumo in una provincia che risulta tra tutte le province italiane al quarto posto per consumo di suolo. 
A voi sembra normale? A me no.

È arrivato il sì della Regione al documento che disegna lo sviluppo dell’aeroporto di Malpensa, ritenuto “compatibile da un punto di vista ambientale”. In sostanza: in arrivo altro cemento su aree naturali.
Peccato si tratti di un percorso non condiviso con il territorio: il parere è stato sancito nel protocollo d’intesa solo con le nove amministrazioni del Cuv, tralasciando oltre trenta amministrazioni comunali, quelle di Castanese, Novarese e del Cor2 mai interpellate, anche se coinvolte anche loro direttamente o indirettamente dall’espansione di Malpensa. 
Unicomal e molte altre associazioni ambientaliste, mai ascoltate dalla Regione, hanno riscontrato che le compensazioni ambientali, paradossalmente, consistono nella realizzazione di nuove infrastrutture viarie con un incremento ulteriore del consumo di suolo in aree allo stato naturale. 
«Nel masterplan è previsto un ampliamento della cargo city di 44 ettari nel comune di Lonate Pozzolo: non si capisce dove sia il rispetto dell’ambiente se tutta quest’area sarà cementificata» è quanto ribadiscono le associazioni contrarie al documento di sviluppo dello scalo. Come dar loro torto?

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