• 3 March 2024
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La notizia vera è che secondo gli scienziati che dal 1947 monitorano la situazione politica del mondo, rispetto a una eventuale catastrofe nucleare in cui l’Umanità precipiterebbe verso la sua definitiva dissoluzione, mancano solo 90 secondi alla mezzanotte del  Doomsday Clock, il momento in cui può avverarsi questa tragica eventualità.
Mai siamo stati così vicini al disastro atomico: certo, qualcuno può prendere alla leggera le intimidazioni con cui la Russia reagisce al continuo rinforzo degli armamenti destinati all’Ucraina. Qualcuno però ha informazioni riservate rispetto alle minacce di usare missili nucleari, come il cosiddetto “Satan III” o il temibile Poseidon, il sottomarino della “fine del mondo” che da settimane naviga intorno alle coste britanniche, e che potrebbe spazzare via di colpo l’intera isola anglosassone ?
Se qualcuno le ha, ce le dica, perchè noi non siamo per niente tranquilli !   

In questa situazione surreale un altrettanto surreale dibattito in Parlamento sulle armi che anche l’Italia deve mandare a un paese tra i più corrotti del mondo, quale è quasi sempre stato l’Ucraina, i cui vertici ministeriali lo stesso Zelenskj è costretto a “ripulire” dopo gli scandali emersi.

Spiace che a levare la voce nell’emiciclo siano stati soltanto Conte e Fratoianni: il PD non ha proprio nessun dubbio ?

Così come surreali sono le posizioni non solo del Presidente americano Biden, che forse vede l’opportunità di liberarsi definitivamente di un nemico storico degli USA, la ex Unione Sovietica,in attesa di rivolgersi contro il nuovo nemico, cioè la Cina.
Ma che anche l’Unione Europea,in particolare Ursula Von der Leyen, si pieghi supinamente a una propaganda bellica oltranzista, a mio parere ormai del tutto insensata, è preoccupante.

Certo, Putin ha commesso il 24 febbraio dell’anno scorso un’azione assolutamente deprecabile e negativa, invadendo il territorio ucraino.

Ma veramente qualcuno pensa che di fronte i problemi di un mondo sempre più problematico e inquinato, e che i bombardamenti in Ucraina inquinano ogni giorno di più, sull’orlo del collasso ambientale, il vero problema sia se un pezzo di Donbass passi all’Ucraina o alla Russia ?
Arriveremo al 2030 o al 2050 ?
Queste sono le domande che dovremmo farci, dopo anni di chiacchere e “bla bla” , come dice Greta Thunberg.

Nell’attesa, gingilliamoci con gli “Abrams” e i “Leopard”. Il Cancelliere Scholz, che ha espresso molto intelligentemente dei dubbi che la Germania, da sempre la più vicina alla ex “Cortina di Ferro”, ha avuto, è stato subissato da una bordata di attacchi e pressioni veramente incredibili, finchè giocoforza non ha dovuto cedere.

Ma questo è davvero nell’interesse dell’Europa ? Io non credo proprio.
Si cerchi a tutti i costi invece una soluzione negoziale, una pace anche momentaneamente “non giusta”, ma almeno che si ricominci a mettere insieme i cocci.
Zelenskj ha ormai visto quasi distrutto il suo paese (l’Ucraina ha perso l’anno scorso quasi la metà del suo PIL, cioè il 45%, e per esempio proprio ieri  la fabbrica di Azovstal è stata dichiarata dai Russi che l’hanno conquistata a suon di cannonate “non recuperabile”, per la troppa distruzione).

Il primo ministro ucraino vuole vedere ridotta anche l’Europa come il suo paese ? Io me lo chiederei.
Noi Europei dovremmo pensarci bene , prima che sia troppo tardi.  Mancano solo 90 secondi !

 

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