Spiace davvero per quello che è successo ieri in Parlamento, cioè la mancata approvazione del MES, ma soprattutto la divisione nel voto dell’opposizione al Governo: PD, Italia Viva e Azione hanno votato per l’approvazione del MES , il MOv. 5 Stelle di Conte invece si è adeguato al voto della Lega, di Fratelli d’Italia votando contro.
Forza Italia e i Moderati si sono invece pilatescamente astenuti.

Una occasione sprecata, da parte delle opposizioni, di dare un colpo durissimo al peggior Governo che l’Italia abbia mai avuto dai tempi della fondazione della Repubblica. Non solo la figura barbina di una maggioranza che manda in giro la Meloni a farsi fotografare con i grandi della scena internazionale, salvo poi fare la figura di un qualsiasi Orban quanto si tratta di decidere su cose serie (come appunto ieri sul MES).

Ma una opposizione altrettanto divisa, a causa di un incomprensibile voltafaccia di Giuseppe Conte, che ha dato una mano inaspettata, un “Soccorso Rosso” inatteso, a una maggioranza che era dilaniata al suo interno da divisioni nettissime e insanabili, in sostanza tra chi era filo-europeista (Tajani e Giorgetti) e chi l’Europa non l’ha mai digerita (Lega e Fratelli d’Italia).

Buon gioco hanno quindi Renzi e Calenda a insorgere contro i “Populisti” di ogni parte, che al momento buono convergono ai danni del nostro povero paese.

Ma quello che è successo ieri deve far riflettere anche sulla strategia elettorale della Segretaria del PD Elly Schlein: allearsi a tutti i costi con un Movimento 5 Stelle così labile e incoerente, che dimostra una così scarsa visione “politica”, anche a costo di sacrificare in nome di questa rischiosa alleanza alle prossime elezioni regionali candidati così prestigiosi come Renato Soru in Sardegna, il fondatore di Tiscali e l’uomo che più di tutti ha contribuito a diffondere Internet in Italia, o anche in Campania Vincenzo De Luca, solo per fare qualche esempio, abbandonando l’area moderata e cattolica del PD agli “scissionisti” di centro, può essere una strategia molto pericolosa e controproducente.

Tanto più che gli impietosi sondaggi relegano l’elettorato del PD sempre a quel 19-20 % da cui non ci si schioda da almeno un anno: dove sono i “delusi della politica” che dovevano venire con noi, dopo le Primarie di Febbraio ?

Mi auguro che quello che è successo ieri faccia quindi ben riflettere, soprattutto gli organismi dirigenti del PD.
“Errare humanum est, perseverare diabolicum” !

ENRICO BARONCELLI

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