• 20 June 2024
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La vittoria di Elly è qualcosa di straordinario. 
“Anche questa volta non ci hanno visti arrivare” ha detto ieri sera, dopo una campagna congressuale magnifica, da sfavorita, dal basso, realmente “partita da noi”. 
Ieri al seggio delle Primarie ho visto tante e tanti che non avevano mai votato, oppure che non lo facevano dai tempi di Prodi, ma che questa volta hanno percepito una vera possibilità di cambiamento. 

Il popolo democratico e della sinistra italiana c’è, ma non possiamo ricordarcene solo in giornate belle di partecipazione come quella di ieri. Abbiamo il dovere morale di tornare a essere la casa di questo popolo, facendo lo sforzo di essere accoglienti con tutti e per tutti, in una gestione unitaria e il più possibile plurale e aperta. Altrimenti la strada per scomparire sarà spianata. 
Nel mio piccolo, rappresenterò le province di Lecco e Sondrio nell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, ruolo che mi riempie di orgoglio e che ho intenzione di portare avanti con serietà e grande voglia di rinnovamento. Grazie ai due terzi di elettori che hanno dato fiducia al progetto di Elly nel nostro collegio. 
Grazie anche a Fausto, Stefano e a tutto il comitato Parte da Noi – Lecco per Elly Schlein, per il lavoro instancabile di queste settimane, che ci ha portato a Lecco e provincia a uno strabiliante 62.3%. 
Ora al lavoro, tutte e tutti insieme per cambiare veramente il PD. 
Parte da noi!

Ho votato Schlein alle primarie dopo aver sostenuto con convinzione la battaglia di Gianni Cuperlo nella fase congressuale. Resto convinto che la/il segretaria/segretario debbano essere elette/i da iscritte/i: questo non toglie nulla al grande significato della vittoria di Elly, anzi, la carica della responsabilità di saper fare sintesi (non sommatoria) delle diverse culture che animano da 50 anni il centro sinistra italiano. Un patrimonio che non deve essere disperso. Ma, soprattutto, sono davvero felice dell’elezione di Pietro Radaelli all’Assemblea Nazionale: conosco abbastanza Pietro per sapere che Pietro saprà essere un “rappresentante” e non sarà autoreferenziale. Inoltre, è un iscritto del circolo #ANPI di cui sono presidente (Roberto Citterio)

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