• 17 April 2024
0 Comments

Cane e conduttore, un binomio vincente quando si tratta di portare aiuto in tempi brevi in valanga o durante una ricerca: nei giorni scorsi è terminato il 56esimo corso nazionale per Unità cinofile da valanga (UCV) del Cnsas – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico. A Frabosa, in provincia di Cuneo, in località Artesina, tre nostre Unità cinofile valanga (UCV), hanno raggiunto la classe A, una certificazione intermedia riservata ai cuccioli; altre cinque invece hanno ottenuto il brevetto operativo. Il Cnsas dispone di soccorritori cinofili in due ambiti diversi, UCV (ricerca in valanga) e UCRS (ricerca in superficie). Le Unità cinofile sono composte da un conduttore che ha già superato le selezioni e le prove finali per diventare operatore di soccorso alpino (OSa), e dal cane, che fin da piccolo comincia ad addestrarsi per muoversi bene sulla neve, in ambiente impervio e persino per acquisire confidenza con l’elicottero.

🐾Spesso, infatti le unità cinofile, che in Lombardia sono una ventina, vengono trasferite dove necessario proprio con questo mezzo e quindi i cani devono considerarlo familiare, invece di temerlo. Molti di loro sono operativi dall’inizio dell’inverno fino a primavera inoltrata nelle basi di elisoccorso della nostra regione, con una guardia attiva, per essere subito pronti a intervenire, soprattutto in caso di valanga, quando ogni minuto è prezioso.

🐾Il corso tenutosi a marzo è stato preceduto da una parte al Passo del Tonale (BS), riservata solo ai conduttori, per approfondire la parte più tecnica. I cinofili lombardi del Cnsas appartengono a tutte e quattro le delegazioni alpine (V Bresciana, VI Orobica, VII Valtellina – Valchiavenna e XIX Lariana). Diventare cinofilo è una scelta di vita, perché si condivide con il cane, da quando è cucciolo, l’impegno, la formazione, i momenti intensi degli interventi ma anche le gioie del gioco, in virtù del forte legame d’affetto e fiducia che unisce, da millenni, il cane agli esseri umani.

Soccorso Alpino Lombardia

Condividi l'Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *