• 24 May 2024
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La Conferenza regionale delle Donne Democratiche, preso atto degli esiti delle recenti elezioni politiche e in considerazione dell’analisi fatta in merito ai risultati, porta alla vostra attenzione quanto segue:

la Conferenza delle Donne Democratiche è una componente significativa del partito ed è rappresentativa delle donne dei territori

il nostro impegno, prima e durante la campagna elettorale, è stato un fattore che ha attratto il voto delle elettrici (secondo posto per il PD con il 21% – fonte SWG), pur avendo come risultato delle donne elette per il PD solo il 28%, cioè al penultimo posto (fonte università la Sapienza di Roma)
dai risultati emerge che la classe dirigente del PD è ancora, purtroppo, in prevalenza maschile:
– su 119 parlamentari del PD sono solo 36 le donne
– la percentuale delle elette è diminuita, per la prima volta, negli ultimi vent‘anni
– è un preoccupante arretramento culturale per il partito e per il Paese
è ancora significativa la difficoltà a far crescere una classe dirigente che ci veda protagoniste nonostante siano molte le donne politicamente impegnate e competenti che ricoprono ruoli nelle amministrazioni locali, nel consiglio regionale e in Parlamento

Per realizzare il percorso indicato dal Segretario nazionale nella lettera alle iscritte e agli iscritti,
è indispensabile rimuovere gli ostacoli interni che impediscono una visione collettiva di genere per il futuro sociale ed economico dell’ intera società: questo sarà possibile solo se la Conferenza sarà realmente riconosciuta attraverso l’interlocuzione con tutti gli organismi che la compongono.
Solo così le donne potranno essere protagoniste delle politiche che si andranno ad individuare.

Le Democratiche ritengono, pertanto, imprescindibile:
1) che le candidature femminili e maschili si riconoscano nei valori delle pari opportunità
2) che sia data centralità alle tematiche di genere all’interno del programma del partito e dell’eventuale coalizione
3) che nel percorso che si sta avviando per le elezioni regionali sia rispettato l’art.3 dello Statuto Nazionale del PD e che la parità di genere sia perseguita e sostenuta con serietà e impegno a tutti i livelli del partito, con l’obiettivo di raggiungere un fattivo equilibrio di genere tra gli eletti del Partito Democratico del futuro gruppo consiliare regionale
4) che nei regolamenti delle Federazioni Provinciali sia inserito l’articolo relativo alla costituzione della
Conferenza provinciale delle Donne Democratiche
5) che la Portavoce, eletta dall’assemblea della Conferenza Provinciale, sia componente di diritto della Segreteria di Federazione, condivida il percorso di selezione e individuazione delle candidature

per la Conferenza Donne Democratiche Lombardia la portavoce regionale
Diana De Marchi

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