• 2 March 2024
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Non facciamo in tempo a lanciare il sospetto che Letizia Moratti cominci a trovarsi a disagio nella sua condizione di “outsider” (ma non “underdog” come la Meloni !) che subito questo ci viene confermato da due appelli lanciati ieri, domenica, da lei e da un suo “patron”.

Conscia che con il 15% che le danno alcuni ottimistici sondaggi (altri ancora meno) non può andare molto lontano, Moratti ieri si è rivolta agli “elettori delusi” della Lega che già, tra parentesi, sono passati in massa armi e bagagli a Fratelli d’Italia, quindi all’estrema destra. 

Moratti forse non è informata della nuova “ridiscesa in campo” di Bossi e della sua nuova corrente, il “Comitato Nord”, che se è delusa da Salvini è per via della sua politica nazionalista che lui ha tenuto in questi ultimi anni. Questi invece, che un certo successo l’hanno avuto nei congressi leghisti, vorrebbero un ritorno alle origini, quando la Lega chiedeva a gran voce il Federalismo (che il Sud non può appoggiare) e magari anche la “Secessiun”.

Quindi o anche lei diventa “federalista” (ormai di giravolte ne abbiamo viste abbastanza nella vita, nulla ci può più sorprendere) o quei voti se li scorda !

La seconda incredibile sparata invece l’ha fatta Renzi, in un convegno di Italia Viva tenutosi ieri a Milano. Appellandosi al PD, l’ex Segretario scissionista l’ha invitato ad unirsi alla Moratti in Lombardia, chiedendo a Majorino di fare il suo “vice” in caso di vittoria.

Ora a parte che sarebbe strano che un Partito che ha due volte e mezzo i voti di Renzi si facesse imporre da quest’ultimo i suoi candidati, ammettendo appunto che questa “proposta indecente” fosse fattibile non si capisce perchè non ha proposto il contrario, cioè che la Moratti faccia da vice a Majorino !

L’unità di una possibile coalizione larga, che andava appunto dai centristi a Sinistra Italiana e forse anche ai 5 Stelle, l’ha rotta proprio Calenda quando ha inopinatamente imposto, invece di Carlo Cottarelli, come sembrava inizialmente, il nome della Moratti come candidata imprescindibile.

“Chi è causa del suo mal pianga se stesso” diceva un illustre fiorentino, conterraneo del sottoscritto e purtroppo anche dell’ex Sindaco.

Moratti però fa ancora in tempo a ripensarci, anche se ha già presentato una lista che tutto sembra tranne che di centrosinistra.

Del resto le campagne elettorali, si sa, non sono il suo forte: nel 2011 si fece mancare la rielezione a Sindaco di Milano per la seconda volta (è strano che un Sindaco non venga rieletto, a meno che non faccia gravi errori) da uno che era stato Deputato di Democrazia Proletaria e a cui fino al giorno prima nessuno dava una qualche “chance” di vittoria, cioè Giuliano Pisapia. La Sinistra contro Moratti di solito vince !

 

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