• 17 April 2024
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PENSIONATI A SCUOLA DI INFORMATICA, IN CATTEDRA I RAGAZZI DEL GREPPI
Anziani a scuola di informatica. I docenti? I ragazzi dell’Istituto Greppi di Monticello, che hanno deciso di fermarsi dopo le lezioni per insegnare ai nonni a usare internet e tutti quegli strumenti, come lo SPID, oggi indispensabili per una piena cittadinanza.

A promuovere l’ iniziativa lo SPI CGIL di Lecco, e in particolare la sua lega di Barzanò. Subito esauriti i primi 24 posti messi a disposizione. Un incontro generazionale, uno scambio di esperienze, che arricchisce sia gli anziani alunni che i giovani docenti. 
“E’ un’iniziativa nata da un’esigenza concreta – spiega Mario Fumagalli, responsabile della lega SPI CGIL di Barzanò – Nella nostra esperienza da volontari nelle sedi della CGIL vediamo ogni giorno persone in difficoltà nell’effettuare procedure informatiche, tra SPID, documenti, certificati e cedolini. I figli non hanno tempo di aiutarli, si sentono emarginati. Abbiamo dunque deciso di muoverci, proponendo un progetto di educazione digitale all’istituto Greppi di Monticello. Il Dirigente scolastico ci ha immediatamente dato disponibilità. Il corso è andato subito tutto esaurito e abbiamo già nuove richieste. I pensionati sono entusiasti e i ragazzi bravissimi a seguirli. Tra gli argomenti trattati nelle prime lezioni, lo SPID e la prenotazione online del vaccino”.

“Noi dello SPI non ci limitiamo a chiedere ad amministratori ed enti di organizzare corsi di informatica per anziani, – aggiunge Pinuccia Cogliardi, segretario generale SPI CGIL Lecco – facciamo anche la nostra parte e la risposta ricevuta, con tantissime iscrizioni nel giro di pochi giorni e persone già in lista d’attesa, dimostra come questi siano più che mai necessari. Un ottimo esempio: lezioni di tecnologia per anziani e di pazienza per i giovani!”
“Come scuola siamo molto contenti – spiega il professor Stefano Riva, docente di sistemi e reti dell’Istituto Greppi di Monticello – Abbiamo messo a disposizione il nostro laboratorio e l’adesione dei ragazzi è stata piena. Pensavamo di fare fatica a trovare studenti disponibili, invece siamo arrivati a 15. Abbiamo dovuto fermare le adesioni altrimenti non ci stavamo nel laboratorio! I giovani sono molto contenti, così come lo sono gli anziani di partecipare alle lezioni, in tutto 10 da due ore. I ragazzi il giorno dopo a scuola non parlano d’altro, ognuno è riuscito a instaurare un legame uno a uno con gli iscritti al corso. Ogni pensionato ha il suo tutor a cui chiedere informazioni e consigli”.

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