• 17 April 2024
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Dopo il primo flop Fontana riprova con i vigilantes sui treni regionali. Ancora annunci da Fontana, si potenzi personale Trenord e Polfer!
Oggi sono intervenuto su “La Repubblica” contro l’ennesimo annuncio del “Presidente” della Lombardia.
Fontana torna a chiedere il via libera al Viminale per dare alle guardie giurate private le dotazioni necessarie per garantire e aumentare la sicurezza sui treni regionali.

Un servizio che in precedenza c’era e che la giunta Fontana ha interrotto. Adesso invece si parla di un’operazione che si vuole concretizzare nelle prime settimane del 2023, magari per fare il grande annuncio a poche settimane dal voto fissato il 12 e 13 febbraio. 
Come si legge nell’articolo: “In realtà, la questione della presenza dei vigilantes sui treni regionali è un argomento che si trascina da anni. I primi erano arrivati addirittura nel 2016 per iniziativa di Roberto Maroni, il presidente della Regione dell’epoca, dopo alcune aggressioni al personale viaggiante. 
Inizialmente erano un centinaio, ma poi già due anni dopo sono lentamente scesi a poco più di sessanta. Ciascuno costava a Trenord circa 53 mila euro lordi l’anno. 

L’allora assessore lombardo alla Sicurezza Riccardo De Corato ammise che non avevano avuto un grande successo perché non potevano fare altro che affiancare i controllori. Tanto che la Regione decise di tornare a chiedere l’intervento della Polfer e delle forze dell’ordine. 
Nel 2017, Trenord fu costretta a convocare le società di vigilanza privata che si erano aggiudicate l’appalto di 8,5 milioni di euro perché non riuscivano a garantire il personale richiesto. 
Molti candidati reclutati dalle società non superavano l’esame per ottenere l’abilitazione ad operare armati a bordo dei treni. 
Trenord conferma che ora i 65 dipendenti dotati di pettorale di riconoscimento saliti a 103 nei mesi scorsi si occupano solo di assistere i viaggiatori e arginare il fenomeno dell’evasione del biglietto.”
Ma Fontana, si sa, ha l’annuncio facile. Peccato che poi, dietro le sue parole spesso ci sia il vuoto, come quando inaugura le case della comunità senza medici, o peggio, come in questo caso le bugie. 
Se Regione Lombardia volesse istituire nuovamente il servizio di vigilantes sui convogli Trenord, non dovrebbe far altro se non ricominciare a sostenere i costi del servizio, come avveniva in precedenza. 
È stata proprio la Giunta Fontana a interrompere il servizio perché troppo oneroso. 
Per migliorare la sicurezza dei viaggiatori lombardi, invece che giocare a scarica barile con il governo, Fontana investa nel personale Trenord o in alternativa, se proprio vuole parlare con il suo ministro gli chieda di potenziare i presidi Polfer.

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