• 2 March 2024
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“Oggi si sono tenute due manifestazioni nazionali a Roma e Torino contro il regime iraniano e per la libertà, a sostegno delle donne e del popolo.
In Iran, Afghanistan e in molti altri paesi le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini e, se protestano, vengono incarcerate ed uccise. Con la scusa della religione: i maschi  impongono alle donne quanto e come vestirsi, se potersi truccare o no, se poter andare a scuola oppure no, quali lavori fare e quali no. In questi giorni alcune ONG hanno deciso di lasciare l’Afghanistan dopo l’introduzione del divieto di lavoro per le donne.

Ma la limitazione dei diritti delle donne riguarda anche i paesi occidentali, è sufficiente un cambio di maggioranza, come avvenuto negli Stati Uniti d’America, dove per le donne è diventato molto difficile poter abortire legalmente e gratuitamente, questo diritto conquistato da tempo è svanito con una sentenza della Corte Suprema.
Anche in Europa come nei casi di Polonia ed Ungheria, è in corso una sempre maggior limitazione dei diritti delle donne.
E quando c’è una guerra, come oggi in Ucraina, ieri in Yugoslavia e in molti altri paesi del mondo, le donne sono spesso vittime di violenze e stupri, il loro corpo appartiene ai conquistatori che ne fanno sfregio.
Nei paesi occidentali viene imposto alle donne, attraverso i media, un ideale di bellezza che poco ha a che fare con la vita di tutti i giorni: le donne devono essere: sempre giovani, senza rughe, ben truccate e ben vestite o svestite, dipende…  e nel frattempo, fare la lavatrice, pulire i pavimenti, cucinare, badare ai figli, alle persone anziane o disabili e, perché no? Andare a lavorare.
Se in un paese le donne non sono libere non potranno essere liberi nemmeno gli uomini, la lotta delle donne per i diritti deve essere la lotta di tutti.
La lotta delle donne, in Iran e in tutte le parti del mondo, è anche la nostra.”
Enrica Bartesaghi, candidata alle elezioni regionali per Alleanza Verdi e Sinistra

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