• 2 March 2024
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“Se si va nel solaio se ne trovano tante di cose che si potrebbero riprendere in mano… ma ci vuole umiltà e ce ne sarebbero di cose nel solaio…”. Pier Luigi Bersani sceglie la consueta ironia per replicare all’ANSA che gli chiede cosa pensi del fatto che il governo Meloni sull’accisa mobile stia riprendendo una norma da lui ideata. L’accisa mobile “è una cosa che feci io nel 2007 – sottolinea – secondo un principio semplice: lo Stato non può essere interessato o co-interessato ad un aumento di prezzo per una delle merci più sensibili come il carburante”. “Si era in presenza anche allora – ricorda – di una stagione di rincari”.

“Io – cita ad esempio – quando sono arrivato al governo nel ’96 ho ripreso in mano due leggi che avevano trent’anni: la Ossola e la Sabatini, quest’ultima c’è ancora. Ma quando c’è una cosa che funziona bisogna essere seri per riprenderla, ci vuole buona volontà”. “Ora – aggiunge sulla questione dell’accisa – non so se per riesumare quella misura serva una legge, forse si può agire anche semplicemente per via amministrativa”.
“Dopo di che – aggiunge – se ho qualche conoscenza della catena di distribuzione posso dire che dal punto di vista delle speculazioni la catena del carburante è tra le più controllabili. Penso che sia valido anche il meccanismo di controllo già previsto e cioè quello del controllo settimanale rispetto al prezzo medio Ue. Il vero problema sono i fenomeni di importazioni illegali”. “Se guardano dove costa troppo – spiega – devono guardare anche dove costa troppo poco: se uno sta in piedi vendendo meno di 200mila litri all’anno qualcosa non va”. “Il problema – conclude – è risanare il settore e penso che i fatti di speculazione possano essere più facili su altre catene. Se poi ci si stupisce che quando negli altri Paesi si abbassa l’inflazione l’Italia sia sempre quello in cui diminuisce di meno allora ricordiamo che siamo il Paese con 100 miliardi di evasione fiscale, questi sono i problemi che bisognerebbe affrontare”. (ANSA). CIA-LMP

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