• 3 March 2024
0 Comments

INCONTRO CON IL “TERZO SETTORE” PER UN’ALTRA LOMBARDIA!
Pochi giorni fa, insieme agli altri candidati capilista degli schieramenti di coalizione e al candidato Presidente Majorino, il nostro Capogruppo del M5S Lombardia e Capolista a Milano e provincia alle prossime regionali, Nicola Di Marco ha partecipato a un confronto con i rappresentanti del terzo settore. 
Al centro del dibattito: welfare e salute e di come riorganizzare il futuro della sanità lombarda.

“Nella nostra visione – commenta Di Marco – quella di un’altra Lombardia, il terzo settore deve essere coinvolto nella fase preliminare del processo decisionale politico e non a scelte già avvenute. Quello che serve è un reale rapporto di collaborazione fra Istituzioni e terzo settore, che troppo spesso il centrodestra lombardo ha considerato, a torto, semplicemente un mero erogatore di servizi a basso costo.
Sono orgoglioso siano state riconosciute le battaglie portate avanti dal gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia a difesa della salute dei cittadini lombardi. In particolare, in occasione della battaglia contro la (non)riforma Moratti-Fontana.

Avevamo previsto che le “Case della comunità”, così come pensate da Fontana e Moratti, sarebbero rimaste scatole vuote e i problemi legati all’abbandono della medicina territoriale, che tanto hanno inciso nella disastrosa gestione della pandemia, non sarebbero stati risolti. Purtroppo, i fatti ci hanno dato ragione. 
E allora, per garantire a pieno il diritto alla Salute perché non integrare in futuro all’interno delle stesse Case della comunità il terzo settore? Una relazione fianco a fianco con il pubblico in grado di rinforzare entrambe.
Serve un’altra Lombardia, per una Lombardia che ha voglia di cambiamento, come confermano le parole di Giuseppe Guzzetti, ex presidente della Fondazione Cariplo e ultimo presidente di centrosinistra della Regione Lombardia: «A partire da Majorino, nel centrosinistra ci sono tutti candidati che hanno le carte in regola per far uscire la Lombardia da una stasi che dura da troppi anni.»”

Condividi l'Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *