• 24 May 2024
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Inaugurare 77 Case di Comunità che di nuovo hanno solo l’insegna è stata un’operazione spudorata e sinceramente offensiva verso il bisogno di sanità territoriale che c’è e che cresce. La gente chiede medici, infermieri, assistenza domiciliare? Diamogli un taglio del nastro. 
Noi non abbiamo la bacchetta magica, ma non vogliamo essere né spudorati né offensivi. 

Vogliamo che le Case di Comunità siano l’occasione per mettere in rete gli operatori della sanità, del sociale e del volontariato ed occuparsi delle persone a 360°, non a pezzetti; e poi vogliamo prevedere incentivi economici e di carriera per riportare medici e servizi anche nei territori più periferici. 
È ora di cambiare.

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