• 15 April 2024
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ALLEANZA VERDISINISTRA, UNA NUOVA STAGIONE, UN NUOVO GOVERNO DELLA REGIONE PER LA NATURA E I PARCHIAlleanza Verdi e Sinistra condivide e si impegna a sostenere le richieste presentate dai Presidenti di tutti i Parchi regionali lombardi e denuncia la grave disattenzione del Presidente uscente Fontana e dei sui predecessori per i Parchi, che evidentemente sono ritenuti dal centrodestra un impiccio e non un valore per i cittadini e per il territorio.

Se sulle tematiche della sostenibilità Regione Lombardia è stata colpevolmente assente, forse l’ultima e unica istituzione al mondo a non rendersi conto dell’urgenza di tutelare l’ambiente in cui viviamo, sulle aree protette è riuscita a fare anche peggio tagliando più del 50% delle risorse a disposizione, passando da 13.5 milioni di euro nel 2010 agli attuali 6.5 milioni.

È ormai senso comune la necessità di garantire un equilibrio tra la presenza dell’essere umano e gli ambienti in cui viviamo, ciononostante in Lombardia l’obiettivo virtuoso di giungere entro il 2030 al 30% del territorio protetto è ancora lontano. Eppure, la nostra regione era stata nel 1983 una delle prime a porre le basi per un illuminato e innovativo sistema di parchi, ma allora non governava questo centrodestra.

Alleanza Verdi e Sinistra si impegna dunque a garantire la piena e reale attuazione della legge 86 del 1983 e della riforma delle aree protette approvata con la legge regionale 28/2016 e il mantenimento della gestione territoriale di queste aree con un giusto e sano protagonismo degli enti locali, impegnandosi affinché ai Parchi venga garantito il necessario finanziamento con certezza di adeguate risorse almeno con programmazione triennale.

Solo così si potrà realizzare uno sviluppo equilibrato del territorio e una rete integrata di infrastrutture verdi oltre che la garanzia della tutela della biodiversità e la corretta valorizzazione delle risorse idriche e, di assoluta importanza, la prevenzione del dissesto idrogeologico.

In questi 30 anni nei Parchi si sono sviluppate importanti attività economiche di tipo turistico, ricettivo e culturale legate all’ambiente e alla natura, ma l’Assessorato regionale competente (Agricoltura e Foreste) ha trattato i parchi con sufficienza e disinteresse.

Non se ne può più di questa Regione che pretende per sé tutte le competenze senza poi fare nulla per dare valore alle deleghe. Altro che federalismo, Regione Lombardia si sta dimostrando un ente centralista e burocratico che cerca di ridurre il ruolo fondamentale delle comunità locali che sono state determinanti per la nascita e l’ampliamento delle aree protette, è ora di cambiare passo.

 

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