• 19 May 2024
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Oggi la drammatica escalation della guerra in Ucraina impone un’attualizzazione dei valori della Resistenza
1943/45, alla luce delle sfide che l’Europa ha davanti a sé.
Occorre insegnare ai giovani italiani ed europei i valori della Resistenza (1943-45) e quelli di un
patriottismo costituzionale fondato sui principi della Costituzione Repubblicana (1947), della Carta di
Nizza (2000) e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) per acquisire una piena
consapevolezza fondante della democrazia ed essere in grado di contrapporsi con forza e
determinazione alla guerra e ad ogni possibile deriva autoritaria in Europa e nel mondo.

Siamo in una nuova epoca geopolitica in cui le autocrazie, capeggiate in questo momento dalla Russia,
hanno lanciato il 24 febbraio 2022 una sfida alle democrazie. Dobbiamo avere memoria del passato,
costruire una democrazia sempre più avanzata e produrre ogni sforzo per conseguire la pace, oggi,
ovunque e sempre, per via diplomatica, nel pieno rispetto dell’art. 11 della Costituzione italiana, che deve
essere assunto a modello internazionale.
Tornando indietro nel nostro passato, un episodio fulgido della Resistenza è stato quello della Rosa Bianca
a Monaco che giunse al suo drammatico epilogo con la decapitazione dei Fratelli Scholl il 22 febbraio 1943:
quei giovani universitari tedeschi in modo pacifico avevano semplicemente tentato di distribuire dei
volantini che inneggiavano alla liberà, alla democrazia, alla pace, agli Stati Uniti d’Europa contro la dittatura
nazifascista e solo per questo furono giustiziati dopo un processo farsa.

Iniziò cosi un anno decisivo per l’Europa, il 1943, che poi, attraverso i primi scioperi antifascisti nelle
fabbriche italiane, la rivolta nel ghetto di Varsavia, la nascita del Comitato di Liberazione, prima in Francia e
poi in Italia, la costituzione del Movimento Federalista Europeo, la Resistenza della Divisione Acqui a
Cefalonia e del popolo nella città di Napoli, creò le condizioni per il riscatto e per la Liberazione dal
nazifascismo.

Per questo lanciamo proprio oggi l’idea di promuovere l’istituzione delle “Giornate della Resistenza
Europea: 22/24 febbraio” affinchè la consapevolezza del carattere irrinunciabile della libertà, della
democrazia e della pace alberghi sempre incrollabile nei nostri cuori e nelle nostre menti: annualmente
cittadini, realtà associative, istituzioni e governi a tutti i livelli e con spirito unitario organizzeranno in
queste GRE convegni e dibattiti per sensibilizzare tutta la società in tal senso.
Manifestiamo piena solidarietà e vicinanza al popolo ucraino.
E’ bene che un concetto sia chiaro a tutti nel mondo: le vere democrazie mai si piegheranno alle
autocrazie.
Per manifestare interesse a questo progetto scrivere a:
segreteria@fondazioneeuropeacefalonia.eu

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