• 17 April 2024
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L’ex Sindaco di Lecco Virginio Brivio si dimette dagli incarichi ricevuti con questa lettera inviata agli organismi dirigenti del PD lecchese

Al segretario provinciale del PD lecchese

Al presidente assemblea prov. del PD lecchese

Al coordinatore Circolo PD di Valmadrera-Civate-Malgrate

E p. c. Al segretario regionale del PD Lombardia

Buongiorno.

Rassegno con la presente le dimissioni dalla direzione provinciale del
PD di Lecco e dal direttivo del circolo di Valmadrera.

Di fronte ai ripetuti attacchi, alle mistificazioni e banalizzazione
di elementi oggettivi che hanno caratterizzato la mia esperienza
amministrativa al Comune di Lecco portate avanti da una parte della
Giunta e della maggioranza, dal segretario cittadino e da altri
autorevoli esponenti del PD, al “silenzio” dei vertici provinciali,
non posso che amaramente prendere atto che devo confrontarmi sempre
più, se non ” difendermi”, anzitutto con la diffidenza ed i
pregiudizi di alcuni colleghi di partito e di maggioranza. E cercare
di farlo recuperando una serenità ed esercitando una libertà di
pensiero e di azione che il ruolo, pur modesto, di responsabilità nel
partito mi impediscono.

A differenza di quanto si dice, e nel quale confidavo, il PD locale
è infatti sempre meno una comunità politica, ma un organismo
avvitato su un consenso acritico di breve periodo all’amministrare
fine a se stesso e alla “devozione” ai vertici istituzionali e di
partito del momento, “piegando” allo scopo anche la ricostruzione di
fatti e scelte precedenti e attuali.

E non mi riferisco alla necessaria dialettica e un confronto anche
franco ed intenso su scelte in discontinuità più che legittime,
anzi doverose, nel normale avvicendamento di governo.

Ma alla pratica sistematica di buona parte degli amministratori e
vertici cittadini del PD di non approfondire ragioni e condizioni di
scelte (es. realizzazione ultimo lotto del Tribunale),a illazioni
fatte in sedi e dichiarazioni ufficiali e non di danni economici
attuali o potenziali ( nel caso ad esempio si fosse dato corso a
realizzare il nuovo municipio in Via Marco d’Oggiono – da ultimo
intervista Sindaco su La provincia del 18/3 – o l’Ostello) o
interessi di chissà quale specie portati avanti nel corso degli anni
(vedi recente vicenda area demaniale a Rivabella e la nota in merito
agli iscritti diffusa sabato 18/3 dal segretario cittadino, che si
aggiunge alle ricostruzioni “parziali” di alcuni assessori nel corso
ed a margine del Consiglio Comunale del 13/3).

Con queste sofferte dimissioni avrò anche modo, nel caso, di
spiegare ai cittadini meglio e con più “libertà” il senso di alcune
scelte di allora e soprattutto il contesto e la condivisione
pressoche’ totale e la coralità delle stesse ( sovente ben oltre il
confine della maggioranza politica che presiedevo),oltre che
l’istruttoria tecnica che le hanno precedute.

Ciò anche a fronte della “personalizzazione” nella ricostruzione
delle stesse che artificiosamente, per fini di tattica politica
contingente di mettere a tacere con ogni modo una parte della
minoranza, viene portata avanti dalla maggioranza (sembra ormai
nell’immaginario che il sindaco del decennio passato sia stato
Valsecchi Corrado ed Appello per Lecco il partito di maggioranza:
mentre tutte le scelte compreso eventuali “sbagli” li abbiamo fatti
insieme).

Ricordo di aver dato nel corso di questi anni disponibilita’ alla
condivisione delle informazioni e confronto al Sindaco ed ai
responsabili del partito, anche su loro richiesta ( in particolare a
inizio 2022 al Segretario Marelli per vicenda sede comune e Tribunale,
al nuovo segretario provinciale e capogruppo al momento delle loro
nomine sempre lo scorso anno…): ma nulla nel merito è seguito.

Faccio con dispiacere questo passo in un momento di promettente
rilancio dell’azione del partito che le recenti primarie hanno
innescato, augurandomi che il prossimo percorso congressuale nel
territorio lecchese sia occasione anche per noi di schietto
confronto sui modelli di partito ed elaborazione di linee di
riferimento di azione,senza ipocriti unanimismi invocati in partenza(
che è cosa diversa dell’unità da esercitare a congresso concluso
e classe dirigente scelta).

Non mi resta insomma che questa scelta: per una coerenza con la mia
storia politica e per rispetto a tutte le persone che con me hanno
lavorato insieme, con passione e onestà, ad amministrare la nostra
città in anni difficilissimi.

Cordiali saluti

Virginio Brivio

P.s.: chiedo cortesemente al segretario e presidente provinciale di
fare avere la presente ai componenti la direzione provinciale ( e al
segretario del Circolo di Valmadrera al direttivo ).Ringrazio.

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