• 19 May 2024
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Lo scorso 11 aprile si è chiuso il bando che, nel territorio della ATS Milano, metteva a disposizione 424 posti. Uno dei bandi con il più alto numero di posti negli ultimi anni.
Solo 48, però, le candidature, con un tasso di adesione del 10%. La Lombardia è la penultima regione italiana per numero di medici rispetto alla popolazione e questa scarsa adesione ci lascia immaginare che nulla cambierà.
Numeri drammatici, sicuramente una tendenza che si registra in tutto il Paese ma che nella nostra Regione è ancora più dirompente. A livello nazionale occorre una profonda riforma del percorso per diventare medici di base equiparando le borse di studio alle altre specializzazioni.
A livello regionale occorre incentivare questa attività in particolare laddove copre ambiti carenti (quartieri e città sprovviste di medici). Occorre rimettere al centro la missione medica del professionista, ridandogli dignità e prestigio, offrendogli la possibilità di far valere l’urgenza delle cure richieste e integrando la sua attività con quella degli altri professionisti sanitari.
Serve urgentemente rivedere le modalità di scelta e revoca del proprio medico, offrendo canali preferenziali ai cittadini di età avanzata e portatori di fragilità.
Da parte di Regione Lombardia, fino ad oggi, il silenzio più assoluto.

Pietro Bussolati

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