• 15 April 2024
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Le nostre proposte per un futuro rinnovabile e per lasciare alle prossime generazioni un ambiente migliore:
? DIFFUSIONE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono la risposta per abbattere i costi delle bollette, tutelare l’ambiente e raggiungere l’indipendenza energetica dalle fonti fossili. Questo è possibile grazie all’associazione tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali e piccole/medie imprese con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale. Ci impegneremo rendere strutturali i contributi per le CER e raggiungere l’obiettivo di produzione del 50% del fabbisogno regionale. 

? STOP AL CONSUMO DI SUOLO
La Lombardia è la regione con il 12,4% di suolo consumato: il dato più alto in Italia. L’incremento di consumo di suolo e la relativa scomparsa di zone verdi, impedisce alle nostre città di essere più resilienti, sicure e sostenibili. Ci impegneremo per preservare le zone verdi cementificazione selvaggia, assicurando una maggiore qualità di vita nelle nostre città. 
? SÌ ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, NO AGLI INCENERITORI
Gli inceneritori vengono dipinti come impianti del futuro ma sono già il passato. Comportano l’immissione in atmosfera di milioni di metri cubi di fumi tossici, pericolosissimi per la salute. Per questo motivo, ci impegneremo a intraprendere politiche che portino, entro il 2030, al superamento degli impianti di incenerimento più obsoleti e meno performanti. Inoltre, incentivare una raccolta differenziata più efficiente può portare a un aumento dei posti di lavoro e una maggiore qualità della vita per i cittadini. 
? LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Meno inquinamento atmosferico significa miglior qualità della vita, più posti di lavoro, ricerca e salute. Non possiamo fermare il corso dei cambiamenti climatici, ma possiamo impegnarci per limitarne i danni. Vogliamo puntare a un aumento degli investimenti nelle fonti rinnovabili, nella riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare esistente, sia pubblico che privato. Contestualmente intraprendere concrete politiche per la prevenzione e il contenimento del dissesto idrogeologico.

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