• 28 September 2023
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“Io sceglierò Elly Schlein – annuncia l’ex-segretario dem Nicola Zingaretti- perché a mio parere è la scelta più netta, la scommessa per cambiare davvero. Perché a questo punto mi sembra che sia l’ipotesi più credibile per tenere aperta una speranza di cambiamento, la strada per ricostruire una critica al tempo presente e che può mobilitare energie nuove verso un impegno di giustizia e uguaglianza rivolto alle persone e, soprattutto, ai giovani”.

“La radicalità con la quale una nuova generazione pone i temi della sostenibilità è dovuta alla paura delle gravissime conseguenze che la progressiva distruzione del pianeta avrà nelle loro vite, una paura che si schianta contro il menefreghismo di tanta politica. Dobbiamo essere i migliori a creare lavori veri e degni attraverso lo sviluppo delle nostre imprese, ma i più testardi e rigorosi nel pretendere che la ricchezza prodotta sia ridistribuita all’insegna dell’uguaglianza e della giustizia e fare in modo che cambi il modo di ‘consumare’ e che comunque ‘creare’ non significhi distruggere il pianeta. Lo prevede la Costituzione e noi non possiamo dimenticarlo”.

“Il Pd – continua Zingaretti – 15 anni fa nacque come un’innovazione del sistema politico, ma quando prevale la paura e il conservatorismo si isola, perde il rapporto con le persone. Oggi molto di noi è fuori di noi e, a parte le parole, molte volte chi vorrebbe partecipare è respinto. Oggi per ricostruire una speranza dobbiamo ridarci un’identità e questa, secondo me, deve essere ritornare a essere la forza italiana ed europea della giustizia sociale e ambientale. Una forza con valori e proposte chiare ma non di testimonianza, quindi con una cultura politica unitaria, non settaria. Siamo il Pd e non possiamo rinunciare ad avanzare sempre una credibile proposta di governo”.

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