• 24 May 2024
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In pochi giorni dal governo della destra abbiamo visto planare su Milano due cose. La gestione sconsiderata delle pratiche di regolarizzazione dei migranti, con la vergognosa vicenda di via Cagni, con centinaia di persone stipate in un angolo della città, proprio per creare una bomba sociale, e la scelta allucinante relativa ai figli delle famiglie arcobaleno. Tutto ciò deriva, guarda un po’ che caso, dal ministero dell’Interno.

Suggerirei a quelli che, anche a sinistra, si interrogano sullo stato di grazia del “modello Milano”, certamente di continuare a farlo con particolare attenzione prestata verso i temi sociali, del costo della vita e della legalità-temi essenziali- e tuttavia di non sottovalutare l’attacco che viene proprio dalla parte più autoritaria e reazionaria del Paese nei confronti della nostra città e di ciò che ha rappresentato in tutti questi anni.

Italia, anno zero dei diritti delle famiglie arcobaleno. Il ministero dell’Interno si è imposto: la nostra città non potrà più riconoscere i figli delle coppie omogenitoriali. Tutto quello che a Milano abbiamo costruito con il sindaco Beppe Sala e l’assessora Gaia Romani è stato cancellato. Un discriminazione vergognosa e ingiusta. Ma non è finita. Faremo sentire la nostra voce, la voce di tutte e tutti. Lo faremo in piazza e in Parlamento perché il nostro Paese riconosca, una volta per tutte, i diritti delle coppie omogenitoriali e delle loro bambine e dei loro bambini. L’oscurantismo della destra non ci fermerà. Le proposte ci sono. Sono quelle abbiamo presentato durante le scorse legislature, a partire dal matrimonio egualitario. Battaglia politica sarà. (PD Milano Metropolitana)

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