• 24 May 2024
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TINO MAGNI INDAGINE RISTORATORI: COMMISSIONE D’INCHIESTA SUL LAVORO STRUMENTO PRINCIPE PER CONTRASTARE VIOLAZIONI SUL LAVORO

«Lo diciamo da tempo che la precarietà e il lavoro sono tra le principiali emergenze di questo paese. Tra questi uno dei tanti settori dove emergono le principali criticità è la ristorazione. Parlando con diversi lavoratori di quel settore abbiamo potuto verificare come un cameriere in un ristorante, in media, lavora e guadagna 15 euro per 3 ore a pranzo e 20 euro per 5 ore a cena. In totale porta a casa appena 35 euro al giorno lavorando per poco più di 4 euro all’ora. Voglio ripeterlo, solo 4 euro all’ora, per giunta in nero con retribuzioni indecenti e fuori busta, senza ferie, malattia o diritti. Anche quando un cameriere è contrattualizzato spesso riceve una parte in chiaro e una parte in nero. Quest’ultima sempre a quantità variabile in base a quanto il cameriere è disposto a lavorare.

Spesso poi, a fine mese, la somma percepita non corrisponde mai all’esatto importo relativo alle ore in cui lui lavora. Il risultato diffuso oggi delle indagini effettuate da Carabinieri e Ispettori di lavoro rispecchia questa situazione e infatti rileva che su 2.364 posizioni lavorative 809 sono risultate irregolari. Sono stati scoperti 458 lavoratori in nero, fra cui 16 minori e 101 lavoratori extra Ue (tra i quali 18 senza permesso di soggiorno); adottate 330 prescrizioni per violazioni in materia di sicurezza; 253 provvedimenti di sospensione, di cui 180 per lavoro neo e 73 per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Ecco perché la Commissione d’inchiesta sul lavoro è di vitale importanza quale strumento principale per contrastare questa piaga.»

Lo afferma il senatore Tino Magni dell’Alleanza Verdi e Sinistra, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama e relatore della Commissione d’inchiesta sul lavoro presentata e approvata all’unanimità in Senato.

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