• 24 May 2024
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“Praterie.. praterie..” : fa bene Marco Travaglio a ironizzare sulle fantomatiche “praterie” che si sarebbero aperte al “Terzo Polo” al Centro, soprattutto dopo l’elezione della “troppo sinistrorsa” Elly Schlein alla Segreteria del PD.
“Praterie .. praterie” : ne parlava anche Massimo D’Alema nel 2017, quando insieme a Speranza e all’ex Segretario Bersani uscì dal PD allora a trazione renziana per fondare “Articolo 1”.
“Praterie a Sinistra”, visto che il PD era allora troppo centrista, che avrebbero permesso al neonato partitino (sempre arrivato intorno al 2%) di arrivare alla “cifra doppia” e sostituire il partito precedente e diventare “il vero PD”.

“Si aprono praterie al centro” , già gorgheggiava Maria Elena Boschi dopo l’esito delle Primarie del 26 febbraio 2023: anche qui la prospettiva era la “cifra tonda” (10-20% ?)

Entrambe vane e illusorie speranze: la prima si è chiusa con il rientro degli “Articolisti” nel PD, la seconda si sta frantumando sotto i nostri occhi in uno scontro totale, senza esclusione di colpi, tra Calenda e Renzi.

Due leader così ingombranti nello stesso Partito non ci stanno. Viene in mente una famosa battuta del grande maestro di Giornalismo (a cui Renzi farebbe bene a ispirarsi nella sua nuova attività editoriale) Enzo Biagi, quando diceva:
“Non ho mai capito perchè l’inno italiano si chiami “Fratelli d’Italia”. Noi Italiani invece ci consideriamo tutti figli unici !”

Ecco: Renzi e Calenda sono tornati a fare i “figli unici” !

Ma perchè è così difficile, questa dovrebbe essere la vera riflessione, creare uno spazio nel centrosinistra ma fuori dal PD ? Perchè, a mio parere, la forza del PD è proprio quella di essere stato creato come “Partito inclusivo”, un Partito che mantiene insieme la tradizione riformista Cattolica con quella Socialista, così come è stato prescritto negli Statuti fondativi del 2017, proprio con le sue correnti e diramazioni.
E’ questa la sua forza (ma forse anche il suo limite?): il compromesso, la trattativa, l’essere un insieme di unità diverse ma collaboranti.

Guai se venisse meno questa caratteristica del PD, e una componente prevalesse nettamente sull’altra : allora non solo cascherebbe la principale motivazione di quel Partito, ma allora si che si aprirebbero ampie “praterie”, che non si sa chi potrebbe frequentare ! Che lo vogliano o no, i due ex segretari Renzi e D’Alema, del PD c’è ancora bisogno, molto più che di deludenti partitini nati a scopi elettorali !

Enrico Baroncelli
Segretario Circolo PD Valsassina

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