• 2 March 2024
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Gran parte della nostra community vive o frequenta le zone di Lecco e dintorni, ma non solo. Ci seguono anche persone che abitano altri luoghi d’Italia, quindi ci scusiamo con loro se questo post si rivolge più direttamente a coloro che vivono qui, ma ci sembra necessario condividere alcune riflessioni su quello che sta avvenendo nelle ultime settimane.
👉 𝗟’𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗼. Non sappiamo se e quando sarà ri-aperto, e soprattutto non sappiamo se saremo noi a gestirlo. Nonostante questo, stiamo continuando a costruire e rafforzare la rete di collaborazione con persone e realtà con cui condividiamo etiche e valori, perché crediamo che il territorio vada salvaguardato da un certo tipo di turismo di massa e selvaggio.
👉 𝗟𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗵𝗮 𝗶𝗻𝗻𝗲𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮. Per chi non lo sapesse ancora, tutti i parcheggi in Piazzale Daniele Chiappa, via escursionisti e Piazzale delle Miniere sono stati pitturati di blu e, a partire da una data ancora imprecisata, saranno a pagamento. Questa decisione presa dalle istituzioni ha innescato una mobilitazione di tutta la comunità. Ci sembra quindi una buona occasione per riflettere su alcuni punti:
➡️ I luoghi non sono una merce. Pensare che sia “normale” che una ditta privata monetizzi sfruttando il valore paesaggistico, culturale e antropologico di un territorio, valore che di per sé sarebbe fruibile da tutt, e che lo faccia con la complicità delle istituzioni, è un’idea pericolosa che non fa bene alle montagne e al patrimonio di cui tutte e tutti dovremmo prenderci cura. ➡️ I cittadini e le cittadine che abitano le aree montane non sono di serie B. A chi dice che anche a Milano ci sono i parcheggi a pagamento rispondiamo che no, i Piani Resinelli non sono come Milano. Qui non ci sono servizi, l’unica strada carrabile è in stato fatiscente, le famiglie con bambini non possono usufruire di un servizio scuolabus, manca l’acqua corrente in molte case, tutte le infrastrutture sono in stato di abbandono. E dunque perché un abbonamento annuale per chi sta in quota dovrebbe costare quasi il doppio rispetto ai cittadini e alle cittadine dello stesso comune, che però vivono sul lago? ➡️ Le istituzioni non possono scavalcare le comunità territoriali, perché rischiano di rompere il patto sociale. I territori non sono di questa o di quella amministrazione: sono di chi li vive e li tiene in vita. Ecco perché prendere decisioni nell’ombra, tenere all’oscuro gli operatori e i residenti, far trovare un bel giorno le strisce blu sull’asfalto pieno di buche senza prima aver cercato il confronto con la comunità è una strategia poco efficace. Perché le persone, a quel punto, possono decidere di opporsi. E se decidono di farlo in modo coordinato, allora le istituzioni hanno un problema. ➡️ 𝗗𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟭 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴.𝟬𝟬 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹’𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗧𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 (che vedremo chi aprirà e renderà agibile per l’incontro). Sarà un incontro allargato, con le istituzioni, gli operatori e gli esercenti, i residenti, gli abitanti e le abitanti di seconde case. Ma anche a tutt coloro che amano i Piani Resinelli. Vi preghiamo di non mancare. Abbiamo bisogno della presenza di ciascuno di voi. Una presenza attenta, appassionata. Una presenza vera, fisica, fuori dai social. Dentro la vita reale, dentro la nostra comunità.

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